NON E' LA "DURATA DEL LAVORO" A DOVER ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE, MA LA "CERTEZZA DEL LAVORO" CHE DEVE ESSERE GARANTITA SEMPRE
Abbiamo appreso che avere un posto fisso per l'intera vita lavorativa è una noia mortale! Bene. Lo sapevamo già. Tutti i lavori alla lunga stancano e, quando si è verso l'età della pensione, non si vede l'ora di andarsene. Lo posso confermare io in prima persona che, dopo essermi occupato per oltre 30 anni di assicurazioni, già intorno ai 56/57 anni ho cominciato a scalpitare perché ne avevo piene le tasche (per non dire qualcos'altro). Per non parlare dei lavori usuranti per i quali dovrebbe essere previsto per legge un limite massimo di anni lavorativi nel settore, dopo i quali si dovrebbe passare ad una attività più consona all'età matura, nella quale non si hanno più le energie dei 20anni. Assodato quindi che il governo ha preso atto di questa grande necessità dei cittadini, ci aspettiamo che prenda anche atto dell'altra necessità inderogabile, legata a doppio filo con la prima, ovvero che l'uscita da un posto di lavoro deve comportare l'immediata entrata in altro posto di lavoro, parimenti remunerato e con tutte le garanzie previste dal precedente. Insomma non ci deve essere nessuna penalizzazione e, se non possibile, anche nessuna miglioria (eccezion fatta per i lavori usuranti). Se ciò è possibile, ovvero se viene assicurata questa irrinunciabile garanzia, allora ben vengano più lavori nell'arco della vita lavorativa di ogni cittadino. Credo che molti sottoscriverebbero questa opportunità, in questi termini. In definitiva, esimio prof. Monti, qui non si tratta di discutere della "durata" del lavoro fisso ma della "sicurezza" del lavoro, cioè della "certezza" di poter lavorare sempre, a tutte le età, fino alla pensione (se ancora esisterà!). Perché non è concepibile per nessuno iniziare un'attività lavorativa a tempo determinato sapendo che, finita questa, c'è l'incertezza più assoluta di una nuova sistemazione! Di questo si tratta, non d'altro. Non ci prenda in giro, non lo meritiamo e, soprattutto, non siamo così stupidi (anche se da almeno 20anni sopportiamo una classe politica immorale e indegna).